Sentir parlare di privacy nel 2012 secondo me è assurdo. Dov’è la privacy se siamo sempre rintracciabili? Con i cellulari e le celle degli operatori ci si mette due minuti a capire dove siamo grazie alle triangolazioni. Quando andiamo in banca a prendere dei soldi siamo tracciati, quando andiamo a fare la spesa siamo circondati di telecamere per ‘motivi di sorveglianza’ e in più quando consegnamo alla cassiera la tessera per la raccolta punti loro sanno che questi appartengono al Sig. X . Con la diffusione di internet e l’introduzione dei social network le cose sono peggiorate, moltissimi siti chiedono di registrarsi per poter usare determinati servizi, e noi clicchiamo su ‘Accetta condizioni d’uso’ senza manco leggere le prime due righe. In un social network siamo addirittura noi che inseriamo nome, cognome, data di nascita, indirizzo, passioni, situazione sentimentale, ci geotagghiamo qua o là. Per non parlare di servizi come il telepass, o i vari file criptati male su iOS, Android. Si, mi riferisco soprattutto a Whatsapp, a Google che ci traccia a nostra insaputa e a Path che accedeva ai nostri dati quando gli pareva. Ma questi sono solo pochi esempi.
Per me il concetto di privacy non esiste più. 

Scritto da: Mirco Parello

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Scritto il 23/07/2012 da: PTKDev | Commenta